MOANISTI
I Polinesiani, non chiamano il mare in modo univoco: a seconda del colore che assume, del fondale che ricopre e della profondità, questi popoli gli danno un nome differente. Moana è il nome corrispondente al blu intenso e profondo del largo, dove le coste non sono più a portata d'occhio e il navigatore è in balia di sé.
 
 
 
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La filosofia di queste imbarcazioni nasce dall’ordine di priorità dato ad una serie di caratteristiche in parte contrastanti. I Moana rappresentano per eccellenza, la vera barca per la crociera d’altura, quindi un barca sicura, ma anche veloce, pratica, abitabile, solida, economica nei limiti del possibile ed esteticamente gradevole.

Sicura: quando il mare ed il vento cambiano, barca ed equipaggio devono potersi adeguare tranquillamente senza problemi.

Veloce: perché navigare è ancor più piacevole se si fa parecchia strada in qualsiasi andatura. Pratica: si deve avere il tempo per navigare e per vivere, i fine settimana non devono essere passati a lavorare sulla barca in porto, quindi ogni particolare è stato esaminato per essere ridotto all’essenziale, cercando una formula costruttiva che non richieda troppe manutenzioni e riparazioni.

Abitabile: non riguarda solo il numero di persone che deve ospitare ma anche il tipo di sistemazione, che deve essere valido in tutte le condizioni, sia per navigare, sia per vivere a bordo.

Solida: chi dice che se qualcosa si rompe basta cambiarla, sbaglia, perché si romperà nel momento di maggior sforzo e quindi meno opportuno e potrebbe essere troppo tardi: non bisogna finire col ritrovarsi una lista di cose da cambiare tale da diventare una schiavitù.

Economica nei limiti del possibile: tutto è relativo e ci sono tanti modi per ottenere il risultato, ma non si accettano compromessi nelle soluzioni di base: esse sono quelle che assicurando la durata e l’efficienza della barca, ne garantiscono anche il valore nel tempo e quindi la rivendibilità del prodotto. L’economia se necessaria deve nascere dalla logica del prodotto: un motore adeguato ma non eccessivo, un gioco di vele ridotto ma completo.

Esteticamente gradevole: né preziosa né lussuosa, si parla di bellezza “classica” che rimane al di fuori delle mode passeggere.